• Nel corso di “Strade, sport e colori”, l’iniziativa di animazione sportiva di strada, dedicata ai bambini e ai ragazzi di Arghillà, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Reggio Calabria  Giovanna Campolo, e l’Assessore alle Politiche sociali, Lucia Anita Nucera, hanno raggiunto il quartiere a nord della città per dedicare parte del loro tempo ai cittadini e dar seguito alle azioni di inclusione sociale già avviate con la collaborazione degli attori e dei comitati che operano sul territorio.

    Presso lo sportello sociale del coordinamento di quartiere Arghillà, in una piazza Don Italo Calabrò completamente bonificata, il Garante e l’Assessore hanno incontrato i residenti e colto l’occasione per ascoltare le problematiche emerse e illustrare i servizi disponibili nel polo territoriale di zona.

    “L’incontro diretto e la reciproca conoscenza tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni – ha affermato Lucia Anita Nucera – sono strumenti primari per portare avanti il piano di coesione sociale prospettato dall’Amministrazione Falcomatà che intende restituire agli abitanti del quartiere, attraverso azioni mirate come la bonifica della zona e i cantieri per lo sport, spazi di condivisione e socializzazione per la rinascita del senso di appartenenza territoriale”.

    L’impegno delle istituzioni in tal senso è continuativo: tra le varie azioni impostate, nel quartiere di Arghillà sono state  predisposte  oltre che misure per evitare la dispersione scolastica anche  un progetto di servizio civile, denominato “Help? In azione per crescere”, a cura  del Settore “Welfare” del Comune di Reggio Calabria, approvato dalla Regione Calabria, per  migliorare il rendimento didattico.

    “Il contributo continuativo  offerto  per Arghillà dal Garante per l’Infanzia – ha continuato l’Assessore alle Politiche sociali – si rivela sostanziale per la diffusione condivisa di un atteggiamento di cittadinanza attiva, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione”.

    “La prima esperienza in Alleanza educativa – ha dichiarato Giovanna Campolo – mi ha visto protagonista di qualche momento di gioco insieme ad un gruppo di giovani guidati dalle associazioni che operano nel territorio di Arghillà. Questa mia prima esperienza, a cui ne seguiranno altre, mi porta a pensare che è necessario governare gli aspetti positivi che questa parte di cittadini manifesta e combattere attraverso la flessibilità burocratica le anomalie da cui nascono le illegalità”.

    La rinascita del quartiere passa attraverso iniziative funzionali, predisposte e integrate per far crescere l’operosità e l’aggregazione territoriale e ridurre le irregolarità.

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