• La nuova avventura di Walter Mazzarri sulla panchina del Torino è iniziata col piede giusto. I granata, infatti, hanno regolato il Bologna con un netto 3-0, regalando al mister livornese un esordio da ricordare.   L’ex tecnico, dunque, è finito sotto i riflettori, con l’edizione odierna di Tuttosport che ha deciso di celebrarlo con un’intervista a Lillo Foti, suo ex presidente alla Reggina.

    Inevitabile, naturalmente, che si parlasse del cammino di Mazzarri in riva allo Stretto e della storica salvezza del 2006. “Speravo nella salvezza – ha ammesso l’ex patron – ma è con lui che capii di poterla realmente realizzare. Fu un’impresa incredibile, per noi come uno scudetto”.

    Un risultato raggiunto anche in virtù della celeberrima partita di Empoli:“Il capolavoro – spiega Foti – di Walter. Perdevamo 3-0 dopo il primo tempo e avevamo assoluto bisogno di un punto per continuare a credere nel miracolo (compiuto poi sette giorni dopo, contro il Milan al Granillo, ndr). Riuscì a entrare nella testa dei giocatori che, con i goal di Vigiani ed Amoruso, pareggiarono il match. Non dimenticherò mai l’intervallo di quella sfida”.

    Chiosa finale, poi, con alcuni aneddoti guardanti l’allenatore, cittadino onorario della città di Reggio Calabria:“Nell’avvicinamento alle partite si chiudeva molto in sé stesso. Dormiva poco e aveva un modo di mangiare incredibile. Quando c’era la doppia seduta non abbandonava il campo, tirava fuori un panino e lo divorava con rabbia, per non perdere troppo tempo. Pronto a ricominciare subito l’allenamento. Fu mia moglie a convincerlo a venire a Reggio ed accettare la panchina della Reggina”.

     

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