• I giorni passano e le scadenze importanti per la Reggina si avvicinano. Il 16 giugno bisognerà provvedere al pagamento degli stipendi, entro la fine del mese preparare l’incartamento per l’iscrizione al prossimo campionato, mentre il 30 di giugno c’è un’altra data importantissima e punto di svolta per il futuro della società, la scadenza del fitto del S. Agata.

    Vanno ricordate una serie di cose: la prima che al bando per la gestione del centro sportivo non vi sono state proposte; la seconda che i tempi per una riproposizione dello stesso porterebbe ad una eventuale chiusura della struttura per un tempo non definito; la terza che tra la curatela della fallita Reggina Calcio e la Reggina 1914 esiste un decreto ingiuntivo per mensilità non pagate dall’inizio della scorsa stagione.

    In questi giorni abbiamo sentito le diverse componenti, per ultimo il vicesindaco della Città Metropolitana Riccardo Mauro il quale auspicava una soluzione da trovare tutti insieme, affinchè il S. Agata non chiuda nuovamente i battenti con il serio rischio di essere attenzionato dai vandali, aggiungendo che una eventuale soluzione che possa essere la prosecuzione del fitto, troverebbe il pieno sostegno delle istituzioni.

    E’ arrivato anche l’intervento del primo cittadino Giuseppe Falcomatà che, secondo quanto scrive Gazzetta del Sud, ha inviato una lettera alla curatela che ne anticipa un incontro prossimo. Il contenuto, per come si legge tra le colonne del quotidiano, indica la struttura come “punto di riferimento per lo sport cittadino e polo di interesse che ha rappresentato negli anni il cuore pulsante del calcio professionistico nella città di Reggio”. Chiede di “valutare l’ipotesi di continuare a far vivere all’interno di quelle mura la gloriosa storia della Reggina sulla quale si riservano da più di un secolo la passione e l’affetto di migliaia di reggini.

    La Reggina ha avuto il merito di portare in alto nel mondo il nome della nostra città costruendo campioni che hanno saputo calcare i più prestigiosi palcoscenici sportivi. Questa storia deve continuare. Per cui sempre nell’ambito delle soluzioni giuridiche determinate all’indomani delle procedure a evidenza pubblica che non hanno ancora individuato un futuro certo per la struttura c’è l’invito a valutare l’ipotesi di far continuare la compagine amaranto ad utilizzare la struttura o parte di essa per la stagione 2018-19, anche per evitare il depauperamento dovuto all’eventuale inutilizzo”.

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