• Il saluto del sindaco Giuseppe Falcomatà alla Reggina, prima della partenza per il ritiro a S. Gregorio Magno. Un lungo discorso rivolto a tecnico e giocatori, i complimenti alla società per come sta operando, poi una battuta scambiata con i cronisti a conclusione del’incontro, argomento la problematica di sempre, le strutture: “Preliminarmente, come ho avuto modo di scrivere di recente, l’amministrazione comunale e la Città Metropolitana sono e saranno sempre al fianco della Reggina, sostenendola in tutti i modi possibili, sempre all’interno di quelle che sono le funzioni e le possibilità.

    Vicinanza ed impiantistica sportiva. Sul S. Agata mi sono già espresso. C’è stato un bando ed una assegnazione e di questo bisogna prenderne atto. Lavoreremo e valuteremo quotidianamente se esistano sia al S. Agata o per altre strutture le possibilità di consentire allo staff dirigenziale e tecnico di impostare il lavoro per la prossima stagione, in sinergia e dialogo tra le istituzioni e la società amaranto.

    Al momento nessun confronto con i nuovi affittuari del S. Agata, lo faremo a breve per capire meglio l’attuale situazione, oggi è un bene sottoposto alla curatela fallimentare, dopo il 2020 tornerà nella disponibilità della Città Metropolitana. Il campo di calcio di Ravagnese è di competenza comunale, ritengo che con buona volontà e buon senso le soluzioni si possano trovare, qui si lavora per costruire.

    Gli interventi da fare al Granillo, compreso quello del manto erboso, li sta seguendo in prima persona il delegato allo sport del comune di Reggio Giovanni Latella, cercheremo di farci trovare pronti. Le problematiche nascono dopo il fallimento della Reggina Calcio che aveva in gestione la struttura. Avrebbe dovuto fare una serie di attività di manutenzione ordinaria ma al momento delle verifiche per l’agibilità dell’impianto, ci siamo accorti che non erano state fatte. L’amministrazione in fretta e furia è dovuta correre ai ripari, dalle telecamere, ai gruppi di continuità, ai tornelli, alla manutenzione del manto erboso, vetri infrangibili, manutenzione dei seggiolini. Queste problematiche sono state risolte, con una agibilità che supera i 20.000 spettatori.

    La struttura è datata, andrebbe fatto un restyling significativo per poi renderlo fruibile come succede ormai in tanti stadi, quotidianamente, non solo per l’aspetto sportivo. Essendo in piano di riequilibrio il Comune non può accendere mutui, stiamo seguendo tutti quelli che sono gli strumenti a disposizione con l’utilizzo di fondi esterni all’ente”.

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