• Circa 600 i sindaci che ospiti oggi sugli scranni di Montecitorio, ospiti della Camera dei Deputati e della presidente Laura Boldrini. L’incontro, previsto a partire dalle 11, è intitolato Le città del futuro, “a sottolineare lo sforzo quotidiano di sindaci e amministratori locali – sottolinea il vicepresidente Anci Roberto Pella – per raccogliere le sfide dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, sociale, finanziaria”.

    Presente anche Giuseppe Falcomatà, sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria.

    “Il ripristino e mantenimento della legalità deve essere una battaglia, e dobbiamo combatterla con le armi della bellezza e della cultura. Solo la dignità del lavoro ci libererà dallo stato di bisogno, e in quest’ottica è di fondamentale importanza la legge sui beni confiscati alla mafia. La semplice confisca dei beni, però, non è sufficiente. Agli occhi del cittadino -le parole di Falcomatà- sino a quando non verrà riutilizzato, rimarrà il palazzo del mafioso. Bisogna organizzare a armonizzare il riutilizzo con progetti sostenibili. Un percorso partecipativo rinsalda il legame con il popolo, fa capire alla collettività come i beni spettano a loro. Reggio Calabria, con orgoglio posso dire prima città in Italia, ha un luogo fisico di partecipazione e dialogo in un bene confiscato e in pieno centro storico, ovvero l’Urban Center. Li si può condividere, progettare, partecipare, sognare. Tanti sono i beni confiscati alla mafia, una in particolare racconta di speranza e coraggio. Mi riferisco alla villa confiscata a un mafioso che è diventata un alloggio per senzatetto dopo l’emergenza freddo. E’ diventata un simbolo per Reggio Calabria, che non ha più paura e non si nasconde. Quella è la dimostrazione -la conclusione del primo cittadino- netta che lo stato vince e vince sempre”.

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