• Facebook continua la sua crociata contro le “bufale” online dopo le polemiche scoppiate nella campagna elettorale americana. E dà sempre più peso ai media e ai giornalisti.

    Dopo la collaborazione con alcune testate internazionali per la verifica delle notizie, la piattaforma cambia l’algoritmo alla base dei Trending Topics, la sezione del social network che mostra le notizie più popolari.

    D’ora in poi le informazioni entreranno a far parte di questa categoria dopo che un certo numero di editori le avranno pubblicate e verrà mostrata anche la paternità della testata.

    Questo sistema dovrebbe portare in superficie gli argomenti popolari in maniera più veloce ed efficace e garantire che le notizie di tendenza riflettano gli eventi del mondo reale, coperti da più organi di informazione.

    Partono anche le sanzioni: sia Facebook che Google hanno deciso di tagliare la pubblicità e i relativi guadagni ai siti che diffondono notizie false, oltre ad aver ideato un sistema di “fact-checking” (verifica dei fatti) delle notizie con alcuni media internazionali (dopo gli USA sbarcherà in Germania), di segnalazione da parte degli utenti e anche un Progetto giornalismo per informare sul crescente e pericoloso fenomeno di disinformazione.

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