• Workshop, percorsi espositivi, seminari, installazioni multimediali, laboratori aperti, racconti accompagnati da
    gesti fotografici, sfilate ambientate nel corteggiamento della storia, immersioni shakespeariane, psichiatria e
    teatralizzazione della letteratura, ritorni informali alla natura, linguaggi del fumetto e strategie del disegno,
    assalgono per diversi giorni i campi d’azione della necessaria didattica frontale e laboratoriale. È la seconda
    edizione della “Settimana della Cultura” promossa dal Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Cala-
    bria, Prof.ssa Maria Daniela Maisano e coordinata dalla Prof.ssa Paolina Giansiracusa con la collaborazione
    dei coordinatori delle sette Scuole, Salvatore Borzi, Alfredo Maiorino, Filippo Malice, Giuseppe Monzo,
    Giuseppe Scala, Francesco Scialò e Antonietta Scordo.
    Le meditate consapevolezze consolidate dall’articolazione della conoscenza, sono pronte per nutrire ulte-
    riormente l’istintiva ricerca della cultura artistica. L’apologia post-romantica del disordine sublimata dalla
    trasgressione ottocentesca sentimento=estetismo, cede il passo all’indispensabile fare.
    Le seti creative delle nuove generazioni, il trasloco di fiammanti sogni da elaborare e articolare per la realiz-
    zazione di un futuro inondato da certezze più umane, spingono l’Istituzione accademica ad aprirsi e dialogare
    con tutte le strutture scolastiche, universitarie e la cittadinanza dello Stretto. Sotto varie forme di proposte
    operative sono presenti tutte le Scuole attive in Accademia, quali Decorazione, Pittura, Scultura, Grafica d’Arte,
    Scenografia, Fumetto ed Illustrazione, Progettazione della Moda, per accedere al rituale della creatività.
    Il flagrante fervore elabora i ruoli da svolgere per arrivare all’altezza del tanto sospirato enigma dell’arte. Stili
    e diversità espressive apparecchiano privilegiate riflessioni per raggiungere nuove panoramiche bellezze.
    L’atto individuale si trasforma in impasto collettivo che si propone come energia magica e spirituale; è l’unica
    strada possibile per scrivere nuovi segni portatori di realtà e immaginazione.
    Poiché da sempre le discipline artistiche si nutrono di suggestioni e stimoli provenienti da energie culturali
    di vari paesi e nazioni, gli interventi e le differenti iniziative possono realizzare un esempio della necessità di
    proporsi all’altro per elaborare con rigore metodi e percorsi autentici. Sono segnali impossibili da occultare
    che affiorano con prepotenza nelle società contemporanee. Il frutto di queste fusioni e mescolanze fra passa
    to e presente, o geografie opposte, costituiscono la base per un nuovo immaginario culturale. Tutte le espres-
    sioni figurative e plastiche sono il prodotto di un interminabile viaggio interdisciplinare tra pittura o scultura,
    fotografia o disegno, teatro o design, decorazione o storia, anatomie o architettura. Il tempo scompare nel
    meraviglioso, si perde il cronometrico valore degli egoismi. La “Settimana della Cultura” non misura più il
    quando e il perché ma propone semplicemente la preziosa unicità dell’universo creativo.
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