• BENNY GOLSON QUARTET
    REGGIO CALABRIA – PARCO ECOLANDIA – ORE 22:00

    in collaborazione
    con il Peperoncino Jazz Festival e Play Music Festival e patrocinata
    dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.

    C’è una famosissima foto in bianco nero che racconta meglio di tante altre l’età dell’oro del jazz.
    È stata scattata da Art Kane quasi 60 anni fa, il 12 agosto del 1958, alle 10 di mattina, in una strada di Harlem, New York.
    Raffigura un bel po’ di bambini e 57 giganti.
    Giganti del jazz, da Charles Mingus a Thelonious Monk.
    E di quei miti della musica mondiale ne restano in vita soltanto due: Sonny Rollins e Benny Golson.
    E proprio Benny “Jazz Legend” Golson, ottantanove anni, è alle prese con la sua ennesima nuova giovinezza: un disco appena uscito, Horizon Ahead, un’autobiografia, Whisper Not, in cui ripercorre le sue tante vite da musicista.
    un tour mondiale che arriva anche in Italia.
    Ottantanove anni, quindi.
    Senza perdere un briciolo di energia, continuando a soffiare nel suo sax tenore con quel vibrato ruvido che sa intenerirsi nelle ballads più romantiche.

    Durante la sua lunga carriera, Golson ha incrociato tutti i più grandi, dal suo amico d’infanzia John Coltrane – frequentavano la stessa classe ai tanti altri con i quali ha condiviso la musica e il palco: Dizzy Gillespie, Clifford Brown, i Jazz Messengers di Art Blakey diventandone il direttore musicale, Art Farmer con cui fondò un delizioso Jazztet.
    Tutti fuoriclasse da libri di storia che purtroppo oggi si possono ascoltare solo sui dischi..
    Ma Benny Golson è ancora qui, un artista che ha composto jazz standards famosi come Blues march, Stablemates, I remember Clifford, Whisper not, Along came Betty e Killer Joe, classici sui quali ancora oggi musicisti più giovani continuano ad improvvisare.

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