• REGGIO: L’ARTE “SALVATA” DEL MUSEO DIOCESANO
    5 giugno – Viene presentato questa mattina al Museo diocesano di Reggio Calabria “Mons. Aurelio Sorrentino” il Progetto – promosso dallo stesso Museo – “Arte salvata dopo il terremoto: un restauro per Camerino”, un’azione concreta per il recupero del patrimonio storico-artistico delle regioni dell’Italia centrale danneggiato in occasione del sisma del 2016.
    Il Progetto nasce per iniziativa di due restauratori calabresi di acclarata competenza e fama, Sante Guido e Giuseppe Mantella, che offrono a titolo gratuito la propria professionalità per il restauro di un prezioso e pressochè inedito manufatto di oreficeria sacra sei-settecentesco danneggiato dal sisma: la “Macchina processionale” (detta “Nuvola”) della Madonna del Santuario di Santa Maria in Via a Camerino (Macerata), chiesa attualmente inagibile.
    La disponibilità di Guido e Mantella è stata accolta e fatta propria dal Museo diocesano che ha messo a disposizione i propri spazi per l’allestimento di un cantiere di restauro aperto alle visite e nei prossimi mesi curerà, ad affiancare il restauro, un articolato programma di eventi, con il coinvolgimento di enti e associazioni che vorranno sostenere il Progetto.
    L’evento ha il Patrocinio dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, del MiBACT, della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dei Comuni di Reggio Calabria e Camerino, dell’Ufficio nazionale beni culturali CEI e di AMEI – ASSOCIAZIONE MUSEI ECCLESIASTICI ITALIANI.
    Al Progetto “Arte salvatail MiBACT ha assegnato il marchio Anno Europeo Patrimonio Culturale 2018.
    Il restauro della “Nuvola” di Camerino e gli eventi correlati, in programma da giugno a ottobre 2018, “nascono dalla consapevolezza che il patrimonio culturale è risorsa condivisa – spiega Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano – e il suo recupero, specie in seguito a calamità, è occasione per sensibilizzare le collettività alla cura della storia e dei valori comuni”.
    Interverranno all’incontro mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova; mons. Francesco Giovanni Brugnaro Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche; Giuseppe Falcomatà, Sindaco Città Metropolitana di Reggio Calabria; Salvatore Patamia, Direttore Segretariato Regionale Mibact per la Calabria, Daniela Vinci, Soprintendenza ABAP per la città di Reggio Calabria e Vibo Valentia ; Irene Calabró, Assessore Valorizzazione del Patrimonio culturale, Comune di Reggio Calabria; Filippo Quartuccio, Delegato alla Cultura, Città metropolitana di Reggio Calabria; mons. Demetrio Sarica, Direttore Ufficio beni culturali, Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova; Lucia Lojacono, Direttrice Museo diocesano di Reggio Calabria; Sante Guido e Giuseppe Mantella, restauratori cui si deve l’offerta dell’intervento di recupero.
    Sponsor del Progetto sono Anci Marche, Fondazione Nazionale delle Comunicazioni e Rotary Club Reggio Calabria Distretto 2100. (rrc)

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