• “Anarchia è termine che evoca spesso caos, assenza di ordine, o addirittura violenza.
    In realtà, questo senso comune non corrisponde affatto all’autentico significato del termine, che è relativo a un movimento di idee che è prima di tutto filosofico ed esistenziale, e non solamente politico.

    Prima che ne parlasse sistematicamente il filosofo Pierre-Joseph Proudhon nell’800, le idee di grandi pensatori come Thomas More e William Godwin ispirarono lo sviluppo del concetto di Anarchia, a cui avrebbero contribuito eccezionali personaggi della cultura ottocentesca, quali lo scrittore Lev Tolstoj e il filosofo rivoluzionario Michail Bakunin, e di quella novecentesca, come Noam Chomsky, una delle voci in assoluto più rilevanti della cultura contemporanea.

    In questa complessa e profonda corrente di pensiero, in cui si intravede l’essenza della vocazione umana a coniugare razionalmente, ma anche spiritualmente, libertà individuale e slancio sociale, confluiscono le idee delle culture umane più antiche e della Tradizione, da Platone ai Vangeli. Tali legami sono spesso e volentieri ignorati e misconosciuti.

    Può il pensiero anarchico rappresentare un’alternativa sostenibile all’attuale sistema di organizzazione della società contemporanea, creato proprio attorno al concetto che l’anarchia nega, il potere?”
    Domenico Rosaci

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