• Marcello Fonte racconta le sue ‘Notti stellate’ – il titolo dell’autobiografia dell’attore uscita con Einaudi – quelle dell’infanzia, fra le baracche alla periferia di Reggio Calabria, e quelle del successo, consacrato a Cannes con ‘Dogman’ di Matteo Garrone.

    “Sono molto geloso di questo libro, avrei voluto comprarne tutte le copie (ride, ndr). E’ scritto con il cuore, ho voluto raccontare anche il brutto delle cose e non solo gli aspetti positivi. Questo bambino ha scritto la sua vita vivendo, facendo scelte e prendendosi le sue responsabilità. Anche se la mamma gli dava le botte…Ho avuto una madre cazzuta, era una femminista della prima ora. Mi diceva ‘Vai a trovarti un lavoro serio’, adesso ha capito che è un lavoro quello dell’attore”, ricorda con un sorriso Fonte.

    L’attore reggino, intervistato da ‘RepZine’, la rubrica di Repubblica, racconta del film ‘Via dall’Aspromonte’ girato a Reggio Calabria e in provincia: “Girato a piedi scalzi, abbiamo fatto questa pazzia (ride, ndr) in precedenza ho lavorato anche al nuovo film di Francesca Archibugi. Cosa è per me il successo? Star bene con te stesso, felice per le cose che hai fatto”.

    “Non bisogna credere che i poveri siano sempre infelici, a cena mio padre ci faceva morire dal ridere”, ha raccontato in una delle ultime interviste l’attore cresciuto in una baracca ad Archi. E nella baracca torna a trovare la mamma. Come se niente fosse cambiato.

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