• È appena trascorso il fine settimana conclusivo della quarta edizione di Xenia Book Fair, fiera del libro nazionale con tema l’accoglienza, organizzata dalla reggina Casa editrice Leonida di Domenico Polito, in collaborazione con Art Academy e l’Associazione culturale Anassilaos, presso il Parco della Mondialità di Gallico.

    Un epilogo travolgente grazie a questa immersione culturale di cui in particolare la nostra città sentiva tanto il bisogno da essere accorsa numerosissima per tutta la settimana, superando negli ultimi giorni le seicento presenze quotidiane.

    Tanti e diversi gli ospiti intervenuti: a partire da Eleonora Maria Barbaro, presentando “Versi di una Matrioska”; Pino Macrì; Agostino Massimo Mano con il suo libro “Antica” ed una coinvolgente esibizione con la spada ed abiti d’epoca in un duello medievale insieme a Klaus Costa; Lisa Ficara, poetessa che ha presentato il suo libro “Mine vaganti”; Diego Licopoli, autore del thriller “Il mistero Blue Whale”; Salvatore Romeo con il libro “Il tesoro del tempio”.

    Ospiti d’onore del fine settimana Enrico Costa con il suo nuovo libro “Lessico lirico” e Franco Sorba che ha presentato “Genesi Catalana”.

    Tutti coinvolti nel salotto dell’autore da Valentina Alfarano, redattrice della casa editrice Leonida, in profondi dialoghi di riflessione sul tema chiave della fiera, l’accoglienza, le cui opinioni abbastanza condivise possono essere così raccolte: viaggiare serve per conoscere ed abbattere i pregiudizi, per imparare ad apprezzare ogni piccola differenza e solo così e possibile tenere a bada la paura, grazie all’interscambio sorgerà un interesse comune. È, inoltre, rilevante la dimensione individuale: accettare se stessi prima di accogliere l’altro; siamo noi il punto di partenza, quando noi italiani saremo pronti allora ci potrà essere sincera accoglienza senza alcun tipo di abuso. La gente, sempre più sola, ha bisogno di essere ascoltata e questa va intesa come universale prima vera forma di accoglienza; ecco che lo strumento più importante di questa battaglia diventa la parola, per diffondere un bisogno umanitario, a partire dalle importanti parole di Cristo. Ma, il concetto di accoglienza deve associarsi a quello di sostenibilità del fenomeno per il Paese di arrivo: bisogna comprendere che se è ingiusto rifiutare gli immigrati è anche impossibile per qualsiasi Paese accogliere l’intera Africa, perciò l’unica soluzione è intervenire con aiuti sul posto soprattutto su tre aspetti: acqua, energia e salute (contro la malaria in particolare).

    Durante queste giornate conclusive non sono mancati anche altri intrattenimenti: gli intervalli dedicati alla poesia da parte dell’Associazione Anassilaos; l’esibizione musicale dell’Associazione Blu Armonia (Carmen Pegna, Francesca Crea, Domenico Repaci); le performance artistiche curate dal Laboratorio artistico dell’Accademia di Belle Arti presso l’Area Convivio; una mostra d’arte allestita da Art Academy presso la Sala Azzurra ed una rassegna fotografica realizzata da Marco Costantino presso la Sala Giglio.

    Infine, poiché accoglienza è un termine a tutto tondo, valido non solo in riferimento allo straniero, la fiera è stata conclusa da un dibattito, seguito da dimostrazione, sull’utilità dello yoga della risata, grazie alla partecipazione dell’insegnante Anna Elisa Meliadò. Sono intervenuti anche Lucia Nucera, assessore comunale alle politiche sociali e la coordinatrice dell’AIPD, associazione per le persone down per offrire una diretta testimonianza dell’importanza operativa di questa attività.

    Dunque, una settimana pienamente riuscita all’insegna della cultura, del confronto, momenti rari e per questo preziosi di cui la nostra città ha dimostrato di aver fame; perciò la Leonida Edizioni non può che ringraziare tutti e dare appuntamento alla prossima edizione!

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