Fabio Concato (2)

Ecojazz, Fabio Concato e Paolo Di Sabatino Trio incantano Ecolandia – FOTO

  • Gremito l’anfiteatro del parco Ecolandia per l’incontro tra il cantautore Fabio Concato, accompagnato dal trio composto da Paolo di Sabatino al piano, Mario Siniscalco al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria, ed il pubblico delle grandi occasioni. Promosso dall’associazione Art Blakey, quest’anno in partenariato con l’associazione Azimut Alta Formazione, patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana e dal Comune di Reggio Calabria, Ecojazz festival ha proposto la tappa del tour di Fabio Concato e del trio di Paolo Di Sabatino, pianista, compositore e arrangiatore, con all’attivo esibizioni in importanti club e festival Jazz di tutto il mondo. Il tutto nello scenario suggestivo del parco Ecolandia che, per il secondo anno consecutivo, ospita il festival.

    Un momento speciale ha aperto la serata. Al fianco di Giovanni Laganà, patron e direttore artistico di EcoJazz di festival, Fortunato Aricò, in rappresentanza dell’associazione Azimut e del parco Ecolandia, e Rosanna Scopelliti, figlia del compianto giudice reggino Antonino Scopelliti, ucciso dalla mafia nel 1991. Alla memoria sua e di tutte le vittime per la giustizia è dedicato da sempre Ecojazz Festival. ”Ci auguriamo di contribuire, concerto dopo concerto, a costruire la bellezza e a portare intorno a noi più solidarietà, più tolleranza e più amore”, ha evidenziato Gianni Laganà. “Con la sua passione, la sua tenacia e il suo impegno, qualità che erano tipiche anche di mio padre – ha sottolineato Rosanna Scopelliti – Gianni Laganà riesce ogni anno a portare pezzi di mondo qui a Reggio Calabria dimostrando, con l’esempio, come un impegno non solo sia possibile ma sia anche fondamentale per il riscatto del nostro territorio”. Fortunato Aricò si è soffermato infine “sull’importanza della perseveranza per realizzare progetti e perseguire obiettivi come quelli di offrire alla città un parco che possa accogliere le famiglie e di rendere Ecolandia un punto di riferimento per la crescita e lo sviluppo della comunità”.

    Quindi a parlare è stata la musica. Apertosi sulle note de “La danza dei gabbiani” del trio di Paolo Di Sabatino, il concerto ha tessuto le fila della memoria del grande cantautore Fabio Concato, musicista toccato, come lui stesso si ritiene, dal dono di aver conosciuto e amato il Jazz fin da bambino quando, grazie alla passione del padre che lo suonava, lui e tutta la sua famiglia lo ascoltavano. “Il fatto che poi a noi  tutti – ha spiegato lo stesso Fabio Concato – piacesse molto il genere fu tanto causale quanto naturale e foriero di ispirazione. Io non sono un jazzista. Tuttavia molti musicisti, e tra questi anche Paolo Di Sabatino, ritengono che la mia musica si presti a vestire l’abito del Jazz ed io con grande piacere lascio che ciò avvenga”. Ed infatti il pubblico ha potuto assaporare ed apprezzare, in chiave jazz, successi intramontabili come “Domenica Bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Rosalina” e brani poetici come “Non smetto di aspettarti”, “Ti muovi sempre”, “051/222525”, canzone “regalata” al Telefono Azzurro e testimonianza di quella “musica che deve occuparsi delle questioni sociali perché è capace di arrivare prima delle tribune politiche e dei dibattiti”, ha sottolineato lo stesso Concato durante il concerto. Particolarmente intenso, poi, il momento dell’interpretazione della canzone dedicata al padre “Gigi”. Una contaminazione vincente che rende giustizia all’intuizione e al sogno perseguiti da Paolo Di Sabatino. “Sono stato sempre un grande fan di Fabio Concato. La rivisitazione in chiave jazz del suo repertorio, cuore della collaborazione iniziata nel 2011, e la condivisione con lui del palcoscenico è per noi motivo di grande orgoglio e di grande emozione”, ha evidenziato lo stesso Paolo Di Sabatino.

    Un altro momento musicale e artistico indimenticabile è stato firmato a Reggio Calabria da Ecojazz festival che proseguirà stasera, alle ore 22 sempre al parco Ecolandia con l’energia di The Pedrito Martinez Group in concerto. Ad affiancare Pedrito Martinez, voce solista e percussioni, straordinario genio creativo, musicista di origini cubane attivo nei maggiori locali di Manhattan, ci saranno Jhair Sala, voce e bongo, Isaac Delgado, voce e tastiera, Sebastiano Natal al basso elettrico.

    Si avvicenderanno, ancora, fino al 7 agosto 2018 e sempre nella cornice del parco Ecolandia, l’altosassofonista Kenny Garrett e il suo quintetto, Emmanuel Bex, Geraldine Laurent, Fabio Zeppetella e Amedeo Ariano (al posto di Roberto Gatto) con la loro Chanson, il percussionista Emiliano Laganà e il suo Trio, accompagnati da Francesco Bearzatti al sax, Stanley Jordan, un solo artista per voce, chitarra e piano, nell’unico concerto in Italia programmato per il prossimo 6 agosto. Chiuderà al tramonto il sax in “solo” di Francesco Bearzatti, martedì 7 agosto alle ore 19 sulle alture del parco Ecolandia, con composizioni originali per la consolidata tradizione de “I Suoni dell’Urlo del Tramonto sul Mediterraneo” nel segno di Ecojazz Festival, “un viaggio dall’Alba al Tramonto alla ricerca della Bellezza che salverà il Mondo”.

     

     

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