• Quantum of Solace è il 22simo episodio della serie 007, il secondo del “nuovo” James Bond, Daniel Craig.  Film datato 2007 che vede Bond impegnato a sbrogliare una matassa politico-criminale di un ampio giro internazionale che riguarda principalmente la Bolivia e i terreni circostanti.

    Immancabile la dose femminile: la cosiddetta bond-girl è impersonata da Camille, ragazza dal passato tormentato e dal presente accecato dalla sete di vendetta. Dopo un’iniziale diffidenza nei confronti di Bond, la ragazza lo aiuterà a risolvere i suoi problemi, cercando contemporaneamente di mettere fine agli incubi del passato.

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    Anche Bond soffre, e chi poteva immaginarselo. Quasi a seguire l’ultima moda di Hollywood, stereotipo che relega eroi o super-eroi in serie a ”banali” esseri umani, con le sofferenze, i tormenti e le tribolazioni del caso, anche in Quantum of Solace si trova uno 007 in difficoltà.

    Numerose complicazioni, stati d’animo legati al passato, ai rimorsi e ai rimpianti che mal si conciliano con i tormenti di chi vuol sapere e non può, chiedendo altrove e domandandosi, senza ottenere alcuna risposta.

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    La sofferenza di Bond è almeno condivisa, anche la bella e imbronciata Camille cerca una vendetta che chiuda i conti con il passato aprendo scenari più luminosi sul futuro e, eliminando il potere consolatorio, rimane un leggero conforto a rafforzarli a vicenda.

    Quantum of Solace, titolo bizzarro e intraducibile che ha destato molte perplessità in patria, era già partito in difficoltà, colpa di una gestazione tutt’altro che felice. La regia è stata affidata, non come prima scelta, a Marc Foster, regista di film come Il cacciatore di aquiloni e Neverland e quindi non troppo avvezzo ai film di azione.

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    L’inclinazione non è quella, evidentemente, ma non per questo si può parlare di cattiva regia, anzi. Anche il copione è passato di mano in mano, cosa che quasi mai porta ad un buon film, e dopo varie riscritture, ha goduto del “restauro” finale di Paul Haggis (sceneggiatore premio Oscar con Crash), il quale ha provato a dare un armoniosa struttura che tentasse di abbinare l’azione come sempre preponderante nei film di 007 con un cervello narrativo di spessore.

    Il risultato finale di questa pietanza cucinata da troppi cuochi è agrodolce. Avvincenti e ben congegnate le scene d’azione, diversificate in luoghi e modi e girate in location spettacolari (a detta dello stesso regista la scelta dei luoghi è stata di fondamentale importanza per il film).

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    Effetti speciali ben costruiti e sempre più all’avanguardia e un paio di scene lo evidenziano in modo particolare, però, come già accaduto molte volte in passato, i film d’azione peccano in quello che fuoriesce dall’interesse primario, da inseguimenti e sparatorie allo stato brado.

    Le difficoltà principali stanno nel collocare l’azione in una narrazione convincente e mai puerile, cosa che anche in questo film non convince appieno. Obbligatoria la menzione per i titoli di testa, gioiellino che esula da tutto il resto, un perfetto connubio di musica ed effetti, tradizione e innovazione, un assoluta opera d’arte nel settore.

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    In definitiva Quantum of Solace si colloca un gradino sotto Casino Royale, esordio brillante di Craig e accolto come uno dei migliori Bond di sempre, ma mantiene livelli decorosi. E che piaccia o meno, la nuova strada fatta prendere a Bond è chiara: meno diplomazia, meno sorrisi e battute fulminanti, meno gadget avveniristici, e molta più rabbia, più violenza, e un’introspezione e una sofferenza amorosa mai vista prima in queste dosi.

    Tutto cambia, si evolve, e Bond non sfugge alla norma. Quantum of Solace prosegue la metamorfosi iniziata con il precedente Casino Royale, evidenziando uno 007 sofferente, sempre meno disposto a concedere sorrisini compiacenti e compromessi, e sempre più violento e diretto, tremendamente incazzato insomma.

    Tutto procede per il meglio sino a quando ci troviamo davanti il classico action-movie, teso,ruvido ed emozionante. Piace di meno la struttura portante del film, che si perde tra ghirigori ornamentali e ammiccamenti amorosi peraltro legati al precedente episodio.

    di Pasquale Romano – *’Doppio Sogno’ è la rubrica cinematografica di Citynow. Le ultime novità in sala ma anche film recenti e del passato, attori e registi che hanno fatto la storia del cinema. Racconti, recensioni, storie e riflessioni sulla Settima Arte.

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