• Parità, conciliazione, emancipazione, autonomia, indipendenza economica, autodeterminazione, opportunità, contrasto agli stereotipi di genere, libertà di scelta, questi i temi affrontati al convegno “Donne: lavoro e famiglia”, tenutosi ieri presso Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, dalle ore 9,30 alle ore 13,30, promosso dalla medesima Città Metropolitana nella persona della Consigliera delegata al lavoro, le politiche sociali e le pari opportunità, Caterina Belcastro.

    I lavori sono stati aperti dal Sindaco Giuseppe Falcomatà che ha, con l’occasione, annunciato l’intitolazione di vie e strade della città a tre donne che sono ricordate per il loro impegno civile e politico.

    Piena soddisfazione è stata espressa dalla Consigliera Belcastro per la riuscita dell’evento che oltre a ricostruire la condizione attuale della donna lavoratrice, ha prodotto efficaci spunti di riflessione utili a realizzare cambiamenti positivi.

    Grande partecipazione da parte della categoria degli assistenti sociali, coinvolta grazie alla collaborazione tra città Metropolitana ed il gruppo provinciale dell’Ass.N.A.S., Associazione Nazionale Assistenti Sociali,  rappresentato dalla dr.ssa Nadia Laganà che ha co-progettato l’iniziativa insieme con la Consigliera Belcastro occupandosi della parte relativa agli interventi ed alle esperienze di ambito sociale e del coordinamento delle attività per l’accreditamento presso l’ordine degli assistenti sociali della Calabria avvicinando, ancora una volta, la comunità degli assistenti sociali a temi di interesse sociale egregiamente dibattuti e contribuendo a creare un punto d’incontro tra riflessione sui fenomeni sociali e operatività.

    Prezioso altresì il contributo dato dall’associazione di servizio sociale KELUNA di Reggio Calabria, presente nelle persone delle dottoresse Nadia Laganà, Presidente, e Ketty Calù, Vicepresidente, che hanno accolto l’evento con grande interesse ed entusiasmo in quanto imperdibile opportunità per affermare l’attiva e cospicua presenza della categoria degli assistenti sociali.

    Hanno dato eccellenti contributi all’iniziativa: Samantha Caridi, segreteria confederale CGIL Reggio Calabria, Rosy Perrone segretaria generale CISL di Reggio Calabria, Patrizia Foti segretario generale UIL di Reggio Calabria, Mariagrazia Blefari, dirigente settore politiche del Lavoro Città Metropolitana, Laura Bertullo, Presidente della Commissione pari opportunità della città metropolitana, Carmen Nucera vicepresidente della cooperativa sociale Sole Insieme di Reggio Calabria, Menia Cutrupi imprenditrice, Francesca Mallamaci, consigliere ordine assistenti sociali Calabria, Viviana Porcino socia del gruppo prov.le AssNAS di Reggio Calabria e componente commissione pari opportunità della Città Metropolitana.

    Tutti gli interventi, insieme, hanno contribuito ad argomentare la condizione della donna lavoratrice e gli ostacoli che si pongono sulla via verso una piena realizzazione delle donne divise tra attività professionale e famiglia.

    Nonostante le tutele offerte dalle politiche del lavoro e dalle politiche sociali che sanciscono il principio di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, attraverso norme che istituiscono organizzazione del lavoro flessibile e servizi sociali a sostegno delle responsabilità familiari, l’equilibrio tra la vita privata e la vita professionale, risulta, nei fatti, ancora traballante.

    Purtroppo, a causa di stereotipi di genere radicati e incalliti, è soprattutto la donna a trovarsi incastrata tra le due dimensioni e sempre lei, davanti all’impossibilità di conciliazione, si trova costretta a compiere una scelta che si risolve troppo spesso con la decisione di presentare le dimissioni dal lavoro.

    È quello che è accaduto a circa 27.000 donne, solo nell’anno 2016, secondo la rendicontazione dell’ispettorato del lavoro.

    Una battaglia quotidiana, quella della donna lavoratrice, la cui vita è a metà tra professione e famiglia, tra indipendenza economica e realizzazione professionale e la gioia di dare amore e cura ai propri figli e alla propria famiglia in generale.

    Nelle argomentazioni sono state individuate possibili azioni di miglioramento, che la consigliera delegata, Caterina Belcastro, ha ricapitolato nelle conclusioni: istituzione di un osservatorio per la raccolta di dati sull’occupazione femminile, allocazione di maggiori risorse finanziarie per la realizzazione di opportunità, sinergia e collaborazione tra diverse realtà quali sindacati, istituzioni politiche, associazionismo, categorie professionali con l’intento di fissare obiettivi comuni e di cooperare per il loro perseguimento, impegno della Commissione speciale per le Pari Opportunità della città Metropolitana, da poco insediatasi e fortemente voluta dal sindaco e dall’Amministrazione tutta.

    Viviana Porcino

    AssNAS Gruppo Prov.le di RC

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