• Ci sono popoli che resistono, nonostante le grandi violenze ed ingiustizie perpetrate sulla loro gente, ci sono popoli che tracciano ed indicano cammini nuovi e rivoluzionari di liberazione e uguaglianza. Rojava è il Kurdistan siriano, dove dal 2011 è in corso una rivoluzione, il grande esperimento delle comuni e del confederalismo democratico, la rivoluzione del XXI secolo.

    Una pratica di cambiamento radicale che si nutre di autogoverno e autodifesa popolare, uguaglianza di genere, convivenza plurale di popoli e fedi religiose diverse. La reale e concreta opportunità di pace per un Medio Oriente dilaniato più di sempre da guerre e intolleranza.

    Come non accadeva dai tempi della guerra civile spagnola, donne e uomini da tanti paesi hanno deciso di raggiungere il Rojava e partecipare alla rivoluzione, armi alle mani. Uno di loro è stato Davide Grasso, militante del Centro sociale torinese “Askatasuna” e del Movimento No Tav. A fargli prendere la decisione è stata la strage al Bataclan di Parigi, il 13 novembre del 2015.

    Martedì 10 luglio Davide Grasso sarà a Reggio Calabria, al CSOA “Angelina Cartella” di via Quarnaro 1 a Gallico Marina a presentare, come da mesi sta facendo infaticabilmente in tutta Italia, dalle ore 18.30, il libro “Hevalen. Perchè sono andato a combattere l’ISIS in Siria”, nato da quell’esperienza.

    “Hevalen”, che in curdo significa “gli amici”, “i compagni” è la storia – ibrida, ruvida,entusiasmante – del suo viaggio, della sua guerra, delle contraddizioni che ogni rivoluzione si porta dentro e deve affrontare.

    Nel corso della presentazione del libro, verrà proiettato il documentario “Women revolution” sulla costruzione dell’autodeterminazione e delle strutture delle donne in Rojava.

    A seguire, cena sociale a base di piatti tipici curdi, grazie alla collaborazione di Rete Kurdistan Cosenza.

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