• di Pasquale Romano – Quando il talento rischia di non bastare. Dario Zema, musicista reggino con la valigia sempre a portata di mano, era pronto a spezzare le ali di un sogno, abbandonare quello che sin da piccolo era stato il suo mondo. “Sono stato vicino a lasciare la musica, non ci vedevo la giusta meritocrazia. Quando vedi che va avanti solo chi si sa ‘vendere’, vieni travolto dall’amarezza. Poi però – rivela ai microfoni di Citynow – è successo qualcosa che mi ha fatto decisamente cambiare idea…”.

    Dopo 8 anni trascorsi a Roma, Dario decide di ritornare nella sua terra, a Reggio Calabria. La musica, per un momento, passa in secondo piano. “Avevo pensato di dedicarmi ad altri interessi, magari psicologia, scienze politiche, addirittura tornare a dipingere. All’improvviso invece ho ricevuto una borsa di studio Erasmus, della durata di 3 mesi, da trascorrere in Lituania, precisamente a Klaipeda, città culturale di mare”.

    SLIDING DOORS – I mesi passati in Lituania si rivelano ricchi di soddisfazioni e di nuove opportunità professionali, il musicista reggino ricomincia a girare il mondo con la sua valigia. “Nei mesi passati in Lituania ho recuperato la voglia di suonare. Li c’è una forte attività musicale, c’è fermento, sono molto affascinati dai nostri artisti. L’unione tra la nostra energia e il loro modo di vivere la musica crea un mix perfetto”.

    Zema inizia a collaborare con diversi docenti, sia in Lituania che a Reggio Calabria, e con l’Orchestra Jazz di Klaipeda, con la quale suona in Ucraina, durante io prestigioso ‘Odessa Jazz Fest’. Particolarmente emozionante l’esperienza in Cina, a Pechino. “Sin da bambino sognavo di vedere la Cina, con la sua Grande Muraglia. Essere riconosciuto come rappresentate dei musicisti jazz italiani in Cina è una cosa che mi ha onorato tantissimo. Non vedo l’ora di tornarci, prossimamente ci esibiremo a Shanghai”.

    Ritrovata la voglia di suonare e di girare il mondo, il musicista reggino non si vuole più fermare. La valigia torna fedele compagna di vita, perennemente da fare e disfare. “Viaggiare è fondamentale, soprattutto in una società abituata al confronto come la nostra. La mia voglia di studiare è sempre maggiore, non mi voglio ‘sedere’ ma invece punto a crescere ancora, a conoscere nuove realtà. Didattica e insegnamento rimangono le cose più importanti, infatti tramite Skype riesco a tenere lezioni a distanza, ovunque io sia”.

    Una laurea in Lituania (a Vilnius) e una nuova esperienza in Polonia, a Radom, le prossime mete di Dario Zema. “Insegnerò nelle scuole in Polonia, oltre ad esibirmi con il musicista Azuolas Paulauskas e la sua ‘Az Paul Band’, molto conosciuta in Lituania”.

    Nonostante la passione per la musica lo porti a girare il mondo, il legame con Reggio Calabria rimane saldo. “Ho partecipato di recente ad un seminario di etnomusicologia presso il Conservatorio, dando il mio contributo come esperto di culture musicali afro-americane. Mi piacerebbe lavorare ad un disco mio, e vorrei farlo nella mia terra, perchè credo fortemente nell’energia che emana. Sono e sarò sempre innamorato di Reggio Calabria, per questo non sopporto chi sa solo lamentarsi”.

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