• di Vincenzo Comi – Il 90% delle morti causate da arresto cardiaco avvengono all’interno delle proprie abitazioni. La casa, considerata da tutti come il luogo più sicuro, al riparo da ogni rischio, in realtà può trasformarsi in una vera e propria trappola, in quanto priva di strumenti utili per poter affrontare casi estremi come eventuali arresti cardiaci.

    Negli ultimi anni si è finalmente compresa la necessità di dotarsi di uno strumento salvavita come il defibrillatore. Strutture sportive, centri commerciali, uffici pubblici, aeroporti e scuole si stanno dotando del prezioso apparecchio in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario in modo da azzerare il battito cardiaco e, successivamente, ristabilirne il ritmo.

    E se aggiungessimo nell’elenco dei luoghi ‘cardioprotetti’ anche tutti i condomini della nostra città?

    La proposta arriva dalla Croce Rossa ItalianaComitato di Reggio Calabria che, nella mattinata di oggi, ha presentato, presso la “Sala dei Lampadari” di Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria, il progetto “Condominio CardioProtetto”, promosso dalla Croce Rossa, con la collaborazione dell’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare e Politiche della Famiglia, Pari Opportunità, Minoranze Linguistiche – Lucia Anita Nucera, il patrocinio del Comune e dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e co-finanziato dalla Fondazione AIFOS (Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza).

    Attualmente, sul territorio reggino, non vi sono condomini cardioprotetti ed i cittadini formati sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare ed utilizzo del defibrillatore semi automatico sono nettamente insufficienti, se rapportati al totale della popolazione locale – spiega il presidente del Comitato, dott. Giuseppe MiletoDa questi motivi nasce l’idea di creare un progetto per diffondere la cultura dell’emergenza e facilitare l’accesso sul territorio a strumenti salvavita come i defibrillatori, rendendo la propria abitazione, uno dei posti in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo, un luogo cardioprotetto”.

    Non servono dati eclatanti per comprendere come la disponibilità di un defibrillatore automatico in ogni condominio assuma un valore sociale enorme.

    All’aeroporto di Chicago tutti i dipendenti sono formati alla rianimazione cardiopolmonare ed ogni 300 metri è presente un defibrillatore. Il 70% dei casi di arresti cardiaci si risolve positivamente grazie all’intervento delle persone formate”.

    Tutte le persone interessate dovranno dunque contattare la Croce Rossa Italiana – Comitato di Reggio Calabria per dare il via ai corsi che non per forza devono interessare tutti gli inquilini del condominio.

    Spero che questa iniziativa possa trovare l’interesse dei cittadini – spiega Lucia Anita Nucera Il progetto ambizioso prevede l’avvio dei corsi di formazione  della durata di 8-10 ore organizzati dalla Croce Rossa all’interno dei condomini. Successivamente verrà donato un defibrillatore per ogni condominio. Anche le scuole saranno interessate in un questo percorso virtuoso mirato alla tutela della salute dei cittadini“.

    Tutto dipende dalla tempestività dell’intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira attorno a 12-15 minuti. Un lasso di tempo lunghissimo se si pensa che per ogni minuto che passa la percentuale di sopravvivenza si abbassa del 10% circa. È indubbio, dunque, che garantire un ambiente cardioprotetto anche all’interno dei condomini risulta essere di vitale importanza.

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