• Grande chiusura per React Film Festival, festa dell’arte cinematografica e audiovisuale dedicata ai cortometraggi, in Calabria. Nella serata conclusiva, sabato al Parco della Biodiversità di Catanzaro, sul palco anche due attesissimi big: Valerio Scanu e Simone Nolasco, che hanno suggellato al meglio un Festival rivelatosi nel complesso di alto gradimento.

    A condurre la serata, come sempre, la straordinaria madrina Valeria Altobelli, anche ieri fasciata in un elegante abito lungo da sirena. In apertura e dopo una piacevole esibizione di Nolasco, giovanissimo e talentuoso ballerino televisivo, anche lui premiato sul palco di ReFF con il Lupo d’Oro alla carriera, la conduttrice ha chiamato ad intervenire tutti i giurati, che hanno condiviso col pubblico le motivazioni delle proprie scelte tecnico-critiche e le impressioni sulla prima edizione del Festival.

    Emiliano Bellardini, Daniele Tomassetti, Berardino Iacovone, Luca Guerrieri, Luigi Tassoni, Milly Curcio, Stefano lo Verme, Gian Mario Anselmi (anche lui “Lupo d’oro” alla carriera), Gianlorenzo Franzì: questi i giurati che hanno messo a disposizione la loro professionalità e molto del loro tempo per visionare e giudicare, dopo una prima importante scrematura, il meglio degli oltre 300 corti giunti al Festival da ogni latitudine.

    Con loro, il presidente di giuria, a cui la prima edizione di ReFF è stata dedicata, Alessandro D’Alatri, che ha motivato con grande passione le scelte dell’intero gruppo. “React è un Festival di respiro europeo, e attraverso i corti in gara, molti dei quali di provenienza internazionale, ha permesso di osservare il livello della cinematografia di tutta Europa, cogliendone lo spirito e l’identità di ognuno tra gli Stati partecipanti, ognuno con le proprie peculiarità. Attraverso il linguaggio filmico, l’Italia ha lasciato emergere il suo sentimento di autodeterminazione, la Francia ha invece condiviso il proprio impegno nella lotta al terrorismo, la Germania il suo impegno investigativo attraverso il genere thriller, il cinema ungherese invece ha documentato l’iperlavoro dei paesi dell’Est. -ha detto D’Alatri- Questo Festival ha fornito un momento di riflessione sistemica sul cinema europeo. Il livello molto elevato dei corti in gara ci ha indotto a scegliere i vincitori in base a delle opportunità tecniche di merito”. Al via, quindi, le proiezioni dei corti in nomination per “best short”, miglior corto narrativo: a vincere è “The Inner Side”, del regista ungherese Daniel Reich, un vero capolavoro comunicativo sul delicato tema dell’autismo.

    Miglior videoclip è, invece, “Krawauli – Splendid case of Doubt”, diretto da Daniel Moshel, clip musicale ambientato in un parco giochi dalle tinte psichedeliche incentrato sulla love story tra un annoiato titolare di una pista d’autoscontri e una figurante in costume da volpe. Daniel Moshel sarà quindi -come da regolamento di ReFF- il regista del prossimo videoclip di Valerio Scanu, che sarà girato in Calabria.

    Si aggiudicano “Best actor” e “Best actress” gli italiani Giorgio Colangeli e Valeria Cavalli, entrambi protagonisti di “Departures”, un corto capace di affrontare con grande intensità il tema dell’eutanasia. Premio della critica a “Backstory”, che si aggiudica anche “best sound editing” e “miglior montaggio”, facendo così incetta di riconoscimenti. Miglior regia al tedesco Paul Philipp per “The peculiar abilities of Mr. Mahler”, il francese “State of emergency” vince il premio per la miglior fotografia, best costume designer all’ungherese “Cubeman”, best visual effects al canadese d’animazione “Pure White”, best screen play al cortometraggio greco “Maneki Neko”. Catalizzatore della serata, lo special guest Valerio Scanu, che ha regalato al pubblico di ReFF un live a misura di Festival, riproponendo due dei suoi successi, “Ed io” e “Finalmente piove” ma soprattutto incantando i fan -giunti da tutta Italia per l’occasione- con la prima live del suo nuovo singolo, “Capovolgo il mondo”.

    Da ultimo, ma solo per tempistica, ancora un “Lupo d’oro alla carriera” al presidente di giuria D’Alatri, e al vicesindaco Ivan Cardamone per l’impegno profuso nella realizzazione del Festival in città, un’occasione immediatamente colta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro che -come più volte ribadito dallo stesso Cardamone- la città non avrebbe potuto lasciarsi sfuggire. La serata si è conclusa con un brindisi a questa prima fortunata edizione ed un piacevole momento di condivisione con il pubblico.

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