• Riceviamo e pubblichiamo

    Terminata la tornata elettorale, il direttivo del Comitato Corso Sud continua ad occuparsi delle tante difficoltà che commercianti e residenti incontrano quotidianamente, quanto meno nell’area in cui opera il nostro Comitato.

    Durante la fase elettorale non siamo stati comunque fermi, abbiamo infatti organizzato iniziative pubbliche, tutte molto partecipate, chiedendo a vari candidati in che modo, se eletti, si sarebbero occupati dei problemi della zona. In particolare ci siamo concentrati sugli scavi di piazza Garibaldi sui quali è piombato un inquietante silenzio.

    Lo scorso mese di luglio nel corso dell’iniziativa “luce sugli scavi” da noi organizzata, abbiamo fatto sedere allo stesso tavolo l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e la Soprintendenza per capire come uscirne fuori al più presto valorizzando l’area in questione. In quella circostanza il Comune ottenne dalla Soprintendenza l’autorizzazione a lasciare scoperti i saggi fino a settembre visto che sarebbe toccato all’ente di palazzo san Giorgio, così come dichiarato, finanziare il proseguimento degli scavi. In questo frangente si è proceduto ai lavori di messa in sicurezza dei saggi, tramite copertura e sabbia. In questo modo, in attesa di capire qualcosa sull’eventuale proseguimento degli scavi, la piazza è stata restituita alla cittadinanza evitando parzialmente l’immondezzaio dei saggi aperti.

    Poi,  nel mese di ottobre, attendendo una decisione riguardo il finanziamento degli scavi, abbiamo notato in piazza per alcune notti il Georadar, strumento necessario per indirizzare al meglio il progetto dello scavo. Di quei risultati ancora non sappiano ufficialmente nulla. Questo è fondamentale perché eventuali nuovi scavi aggiuntivi creeranno disagi ai cittadini, in particolare ai residente ed alle attività commerciali esistenti. Questo silenzio ci preoccupa e non poco. Non passa giorno che cittadini residenti e commercianti ci chiedano cosa fare ed a che punto sia la situazione. Rispetto ad una tabella di marcia che ci era stata prospettata c’è un notevole ritardo. Ma non soltanto su piazza Garibaldi. Il tratto iniziale di Corso Garibaldi oggetto dei lavori è abbandonato. Chiediamo pertanto certezze sui lavori per evitare che si possa giungere alla “festa di compleanno” degli scavi ad aprile (due anni), con la stasi che ha caratterizzato questi ultimi periodi.

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