• In occasione della 19° edizione del salone internazionale dell’alimentazione che si è svolto a Parma dal 7 al 10 maggio, il comitato Calabria Cinetourism nella figura del suo presidente prof. Michela Mantovani è stato invitato dall’Associazione “Donne Panafricane nella Diaspora” ad un meeting sulla dieta mediterranea . L’obiettivo principale era quello di un confronto e uno scambio culturale, d’interazione costruttiva produttiva e proficua tra Donne Africane e il resto del Mondo. In questo contesto la prof Mantovani ha relazionato sull’ EMANCIPAZIONE ECONOMICA DELLA DONNA NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO  GRAZIE ALLA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’ UNESCO mettendo in risalto come  tra le motivazioni si legge: “Le donne svolgono un ruolo indispensabile nella trasmissione delle competenze e tecniche della dieta mediterranea così come della conoscenza di riti, gesti tradizionali e celebrazioni”.

    In quest’affermazione si evidenzia l’intento di valorizzare la donna che ha saputo tramandare alle generazioni le ricette ed i modi di “fare”. In particolare, ciò potrebbe essere di rilevanza economica per l’emancipazione femminile attraverso progetti che incentivino l’ imprenditoria femminile con attività produttive legate all’ enogastronomia.

    Progetti in cui alla donna viene data la possibilità essere indipendente economicamente dall’uomo padre/marito potrebbe offrire alla stessa la spinta per ottenere una rivalsa sociale. Potrebbe probabilmente convincere figli e mariti che il benessere economico terreno è più importante di un ideale dell’ al di La, con possibilità di disincentivare il fondamentalismo islamico di protesta.  I settori in cui l’imprenditoria potrebbe essere propulsiva per il territori in via di sviluppo non solo africani ma anche calabresi potrebbe essere  quella della preparazione di alimenti ready food bio molto apprezzati dai consumatori attualmente.

    Inoltre i contenitori potrebbero essere delle ciotole in terracotta o ceramica ed in questo caso si incentiverebbe un settore particolarmente artistico come quello delle apprezzatissime  ceramiche marocchine o  tunisine oppure di Seminara o Squillance. Progetti di sviluppo dell’ imprenditoria femminile  sono stati fatti in west bank (Palestina)  con la produzione e commercializzazione di olii extra vergine di oliva le cui etichette rappresentavano il tradizionale ricamo a punto croce tipico dei tessuti palestinesi. Il progetto era stato finanziato da Usaids . La valorizzazione della dieta potrebbe rappresentare una leva fondamentale per la valorizzazione delle risorse agroalimentari in termini di sostenibilità per l’incidenza economico-culturale che riveste il cibo. In particolare quest’ anno che è anno europeo del patrimonio culturale  ed  inoltre il  2018 è stato valorizzato  come Anno dei Cibo italiano, che nasce  da una direttiva del Ministro dei beni culturali e turismo  per esaltare il patrimonio enogastronomico italiano e la cucina di qualità.

    Patrimonio ricchissimo, grazie alla differenziazione dei sapori e delle varietà degli stessi alimenti,  per la straordinarietà geografica e storica dell’Italia. Nasce per promuovere una conoscenza e una fruizione del territorio sostenibile mirata alla promozione, e iniziative dirette a rafforzare l’offerta culturale,  nel fondamentale comparto dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della cucina italiana per l’impatto e la ricaduta nel settore turistico. E allora quale miglior occasione per la Calabria di offrirsi come meta per percorsi enogastromomici esperienziali  dove la dieta mediterranea è il punto di forza da cu partire in quanto è stato proprio  in Calabria che è stata codificata la dieta Mediterranea dal biologo e fisiologo americano Ancel Keys . L’ incontro si è concluso con una sfilata di moda africana, balli e pietanze africane mixate con prodotti tipici calabresi offerti da aziende che ne rappresentano l’eccellenza.  La serata è stata straordinaria e si ripeterà il 16 giugno a Roma con Maria Monsè.

     

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