• Parmigiana in padella, maccheroni, polpette, frittelle, ma anche legumi, insalate, torte salate, panini e focacce imbottite.

    Tutto questo, e altro è CLAB, gastronomia d’asporto con la pretesa di fornire alla sua clientela anche la propria versione di streetfood, non solo in salsa calabrese. Arredamento sobrio, semplice e al contempo funzionale ed elegante, il CLAB è ubicato in G. Miceli n° 23, a pochi metri da via De Nava, all’altezza dell’Aci. Ha aperto i battenti lo scorso 15 febbraio, raccogliendo consensi tra i numerosi avventori che hanno deciso di pranzare o cenare in loco o portando a casa le prelibatezze sfornate dalla cucina casereccia di Vittoria Versace, cuoca di lungo corso, capace di rispettare la tradizione senza disdegnare la cucina internazionale e le ultime tendenze del food italico.

    Quella del CLAB – esordisce il proprietario Claudio Labatenon è una formula definitiva. Sono un giornalista professionista deluso, che ha deciso di voltare pagina, approfondendo la mia passione per il cibo, impreziosita di recente dal conseguimento del titolo di sommelier, raggiunto grazie alla grande professionalità dell’Ais (Associazione italiana sommelier, ndr) reggina e calabrese che ti consente di aprire una finestra, per certi versi inaspettata sul mondo del beverage e del cibo, nostrano e internazionale. Ad un certo punto mi sono detto: “provaci!”. E così mi sono messo in gioco per l’ennesima volta pur conoscendo la difficoltà di operare in un settore delicato e affascinante come quello della ristorazione che comunque, nonostante grandi sacrifici, ti può dare tante soddisfazioni“.

    D’altra parte per Claudio, cucinare non è solo un esercizio puramente commerciale. La sua idea si nutre dei mille significati che una preparazione culinaria può racchiudere. Cucinare, e farlo per qualcuno in particolare o per tanti, è donarsi. È attenzione, convivialità, relax, giocare con la seduzione di odori e sapori della nostra terra. Anche per questo il CLAB fa della freschezza la sua bandiera.

    Si, è vero. Forse un po’ folle al giorno d’oggi, con la concorrenza che c’è in giro, ma l’idea di non voler disporre di un congelatore per me è una scelta vincente. Ci sono già troppe cucine industriali in giro, ed un’altra non avrebbe fatto la differenza. Ho preferito rischiare. Partire a piccoli passi, testare il gradimento della clientela, e devo ammettere che la gente apprezza questa filosofia. Quando ti dicono che mangiando nel tuo locale si sentono a casa per me è come aver tagliato un primo traguardo“.

    Il CLAB vi aspetta dal lunedì al sabato, sia a pranzo che a cena, dalle 12 alle 15 e dalle 18:30 alle 21:30. Per maggiori informazioni e per scoprire il menu del giorno visitate la pagina facebook CLAB.

    SOTTO ALCUNE PRELIBATEZZE DI CLAB:

    torta al formaggio pollo in crosta

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