• Presso la Biblioteca comunale “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria ha presentato, per la prima volta nella città dello Stretto, il volume “Le principali filiere agroalimentari” di Salvatore Chiricosta, Donatella Guerrera e Lorena Chiricosta, pubblicato dalla Casa Editrice Print Colors, Messina (aprile 2017). L’incontro, coordinato da Loreley Rosita Borruto, è stato introdotto dal prof. Roberto Tedesco. Ha relazionato il prof. Salvatore Chiricosta, già Ordinario di Scienze Merceologiche del Dipartimento di Economia dell’Università di Messina, docente di Merceologia dei prodotti agroalimentari e salutistici Dipartimento di Farmacia, Scienze della salute e nutrizione dell’Università della Calabria. Da quando

    nell’A.A. 2003/2004 la Facoltà di Farmacia dell’Unical, ha esordito il relatore prof. Salvatore Chiricosta, mi ha affidato la responsabilità degli insegnamenti di “Merceologia dei Prodotti Alimentari I e II”, per il corso di laurea in Scienze della nutrizione, si è palesata in me l’idea di scrivere un libro sulle principali filiere agroalimentari da indirizzare agli studenti di quel corso. Così, negli anni, ho potuto raccogliere un “mare magnum” di appunti, dispense, schemi di cicli di produzione, approfondimenti ed organizzarli, in modo sistematico, sotto forma di libro. Attraverso la collaborazione della dott.ssa Donatella Guerrera “biologo-nutrizionista” e della dott.ssa Lorena Chiricosta, con l’intento di privilegiare la valenza dietetico-nutrizionale del testo, le varie filiere agroalimentari sono state ordinate in una successione tale da mettere in risalto, non tanto la loro importanza strategica, dal punto di vista economico-commerciale, quanto piuttosto la loro rilevanza salutistico-nutrizionale. Infine, è stato riservato l’ultimo capitolo, il XIII°, per trattare un argomento di grandissima attualità e cioè l’ecosostenibilità delle filiere agroalimentari.

    A tal proposito, bisogna mettere in evidenza come, da un lato, si stia registrando un forte incremento demografico (siamo 7 Miliardi e, si stima, che sfioreremo, nel 2050, quasi 10 Miliardi) e, dall’altro, si stiano assottigliando sempre di più le disponibilità alimentari mondiali. Questa situazione ci costringerà, in un futuro prossimo, a rivedere il nostro modo di “fare agricoltura” di modo che l’impatto agricolo sia sempre più “soft” mediante: una drastica riduzione degli sprechi; un deciso contrasto al degrado, alla desertificazione crescente, al cambiamento climatico; uno sforzo tale da raddoppiare la produzione mondiale di cibo attraverso la sperimentazione di nuovi generi alimentari.

    Con l’intento di fornire una guida a chi preferisce alimentarsi con una certa consapevolezza, il libro è stato completato con diverse utili tabelle, pertanto, ha concluso il relatore, il volume pur non avendo alcuna pretesa di essere esaustivo, può essere di aiuto per rispondere ai tanti interrogativi e alle molte perplessità che, spesso, ci assalgono nell’acquistare questo o quel determinato prodotto alimentare.

    Foto - Tedesco - Chiricosta - Borruto

     

     

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