• Si è tenuto il 9 maggio , convocato dal presidente Francesco Agostino il Consiglio Comunale di Calabro . Alla seduta erano presenti tutti i consiglieri ad eccezione del consigliere Giuseppe Buda (minoranza – Campo Calabro Unita) . L’ordine del giorno recava al punto :

    • Approvazione del rendiconto della gestione esercizio 2017

    Sull’argomento dopo l’introduzione tecnica del Responsabile dell’Area E.F. Romeo sono intervenuti l’Assessore al Bilancio Barresi che ha evidenziato la condizione di “passaggio” del rendiconto 17 fra una amministrazione e l’altra : la discussione si è poi sviluppata anche a seguito dell’intervento del capo gruppo di maggioranza Santoro che si è soffermato sulle problematiche dell’IMU evidenziando il lavoro fatto per rendere affidabile la base imponibile, dei consiglieri di minoranza Idone e Scopelliti che hanno chiesto varie notizie e precisazioni , il primo anche in merito al contenzioso circa la restituzione di somme versate per alcuni comuni della vallata in conto anticipazione per energia elettrica del depuratore consortile di Concessa,l’ultimo riaccertamento IMU per il 2012 . Il sindaco ha colto l’occasione per rappresentare la cifra politica dell’impegno dell’amministrazione, impegnata ad affrontare alla radice problemi stratificatisi negli anni quali quelli del contenzioso legale e del pre contenzioso e l’azione tesa a recupera le somme (circa 450 mila euro) che dal 2005 il comune ha esborsato per forniture di energia elettrica del depuratore consortile di Concessa, mai restituite dai comuni di Fiumara, Scilla, Laganadi, San Roberto. Il rendiconto è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza ed ha registrato l’astensione dei consiglieri Scopelliti, Calandruccio ed Idone . Successivamente ed all’unanimità sono stati approvati i punti :

     

    • Modifica delibera C.C. n.3 dell’08/02/2018 avente per oggetto.”Imposta Unica Comunale – Conferma aliquote IMU e TASI – Determinazione tariffe TARI e approvazione Piano Finanziario”.
    • Presa d’atto della deliberazione del Consiglio Metropolitano 11/2018 avente ad oggetto:” Modifica art. 11 della convenzione approvata con delibera di CP n 32 del 24.09.2015 ed i. con delibera di CM n 31 dell’1.9.2017 la gestione associata della Stazione Unica Appaltante”.

     

    Una rilevante scelta sotto il profilo etico e di sostegno ai diritti dei cittadini è stata compiuta dal Comune con l’approvazione del punto

    • Approvazione del regolamento per l’istituzione e per la disciplina del registro delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT)

    Ha relazionato sull’argomento il Sindaco, che nel ricordare che Campo Calabro è uno dei pochi comuni italiani (257 al 31 gennaio) e dei pochissimi in Calabria che hanno deciso di istituire il Registro per le DAT , più comunemente denominato registro per il testamento biologico che da il diritto ai cittadini di testare le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari e di fine vita nel caso in cui non fossero in grado di discuterne con i sanitari al momento della loro esecuzione. Depositando il documento ed annotandolo nel registro istituito al Comune i cittadini ed i loro fiduciari potranno fare valere i diritti della persona anche se questa è impossibilitata a decidere .

    “E’ una scelta di civiltà – ha affermato il Sindaco – che pone Campo Calabro fra i Comuni più attenti e rispettosi della volontà dei cittadini e dei diritti della persona .“ Il punto è stato approvato all’unanimità. Si è poi passati al punto

    • Nomina Commissioni

    Sono stati eletti nella Commissione Bilancio ed Affari istituzionali per la maggioranza i consiglieri Santoro, Barresi, Scarpelli e per le minoranze Idone e Calandruccio ,e nella Commissione Politiche Sociali , giovanili e Lavoro per la maggioranza i consiglieri Miriam Idone, Lofaro, Chirico , e per le minoranze Buda e Scopelliti .

    Il Consiglio si è concluso con la trattazione del punto

    • Comunicazioni del Sindaco

    che ha relazionato circa l’interlocuzione avviata con la Regione Calabria circa la richiesta avanzata dal Consiglio lo scorso 24 marzo di inclusione nella ZES Calabria. Nel rilevare come nel corso degli incontri tenuti il 28 marzo sia emersa chiara e già formalizzata la decisione di limitare la Zes alle aree di Gioia Tauro Lamezia, Crotone, Vibo, Schiavonea e Crotone assieme ai porti collegati . Ha rilevato altresì la marginalità del riconoscimento del porto di Villa, la cui area ZES è limitata alle banchine ed agli specchi d’acqua, escludendo appunto l’area industriale retrostante . Si è comunque soffermato sulle possibilità offerte dalla legge 181 che hanno consentito di dichiarare nel 2017 l’Area Industriale di Campo Calabro “area di crisi industriale non complessa” . Si è sviluppata una articolata discussione, con interventi di Idone e Scopelliti al termine della quale il Sindaco ha registrato la volontà comune di proseguire, ai livelli istituzionali opportuni l’azione tesa a tale riconoscimento dell’area di Campo Calabro coinvolgendo in proposito la delegazione parlamentare della provincia.

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