• Oggi la Reggina compie 104 anni, tra i giocatori che hanno avuto il percorso più lungo in maglia amaranto c’è Simone Giacchetta, capitano di lungo corso. Prima in campo, poi fuori, Giacchetta per quasi 20 anni ha legato il proprio percorso ai colori amaranto. “Non posso che fare i più sentiti auguri alla Reggina e ai suoi tifosi. Spero di poter rivedere presto gli amaranto dove meritano, per me si tratta di una maglia speciale, di una seconda pelle”, racconta ai microfoni di Citynow.

    Giacchetta è l’unico giocatore, assieme ad un altro ex indimenticabile come Maurizio Poli, ad aver giocato con la Reggina prima in serie C, e poi in serie A. “Sono proprio queste le due fotografie che per me rappresentano i momenti più belli vissuti in amaranto. La salvezza nella stagione 1991-92, con una partita da far west ad Ischia. Quasi dieci anni dopo, giocavamo due volte a Torino nel giro di pochi mesi. Prima contro i granata, ottenendo una storica promozione, poi debuttando in serie A affrontando la Juventus di Del Piero e Zidane”.

    Per Giacchetta, Reggina significa dunque rappresentazione di un sogno, testimonianza concreta che lavoro e sacrifici possono portare a risultati impensabili. “La trasformazione avuta in quei 10 anni spiega perfettamente quello che è stato il tragitto. Reggina e Reggio Calabria erano unite, a braccetto, volevano ottenere successi e soddisfazioni. Se racconto oggi che all’aeroporto trovavamo ad aspettarci una città intera dopo salvezze e promozioni, chi mi ascolta potrebbe non crederci. Ma invece era proprio così, avevamo una città al nostro fianco, che ci spingeva oltre ogni ambizione”.

     

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