• di Federica Geria – L’alluvione avvenuta qualche giorno fa a Scilla ha provocato grossi danni e tanta paura, distruggendo vari punti di uno dei luoghi più belli e caratteristici dell’intera Calabria. La cittadina è stata infatti letteralmente invasa dal fango, ma ci si è impegnati subito nei lavori per riportare tutto alla normalità. Sul posto sono intervenuti dunque vigili del fuoco, uomini dell’esercito e non solo. Il Sindaco di Scilla, Pasqualino Ciccone, tramite un post su Facebook esprime i più sentiti ringraziamenti nei confronti di tutti coloro che hanno contribuito al ripristino della zona, trasmettendo anche la sua voglia di non arrendersi mai nella tutela della bellissima cittadina.

    Ecco le parole:

    Scilla che cambia. Questo slogan potrebbe sembrare fuori luogo oggi, ma invece non lo è.  Nell’avversità della natura abbiamo dimostrato che l’impegno costante con in testa l’unico pensiero della difesa e tutela della nostra amata cittadina ripaga sempre. Siamo stati impegnati in una lotta impari a difendere il nostro territorio dagli attacchi violenti di una bomba d’acqua di inaudita forza. Un grazie di cuore va a tutte le forze che hanno contribuito con la loro presenza ed il loro lavoro a rendere più sopportabile questo disastro. Per noi è stata fondamentale la presenza della Prefettura, nella persona del Viceprefetto dott.ssa Distani, dei Carabinieri di Scilla con a capo il Comandante Marino, della protezione civile regionale presente sul posto e del Responsabile regionale dott. Tansi in contatto diretto con il Sindaco, dei Vigili del fuoco, della polizia municipale, dell’ufficio tecnico comunale, dei rappresentanti della città metropolitana, politici e tecnici, con in testa il vicesindaco Riccardo Mauro, ed infine dei rocciatori del Gruppo Alpino e delle decine e decine di uomini dell’esercito . Per non parlare delle telefonate di incoraggiamento del Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del Sindaco della città metropolitana Falcomata‘ e dei tanti sindaci della Regione.  A quest’ora siamo stanchi ma ancora una volta soddisfatti per quello che abbiamo fatto ed anche ripagati dai ringraziamenti dei cittadini personalmente colpiti dal nubifragio e dalla solidarietà dimostrata da tanti altri cittadini. La violenza della natura ha fermato Scilla, ma dopo i primi momenti di smarrimento siamo ripartiti. Questa sera Scilla incomincia a riprendere la sua immagine. Domani sarà un’altra giornata di duro lavoro, dopodiché il Paese ripartirà per offrire alle migliaia di turisti un’estate meravigliosa con decine e decine di manifestazioni.
    Scilla non è abbandonata. Noi ci siamo e l’amiamo“.

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