• Al via l’applicazione della delibera del Consiglio sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Nata da un percorso intrapreso dal Consiglio comunale e cominciato nel giugno 2016   sulla base delle sollecitazioni di un gruppo di Associazioni (Un Mondo Di Mondi, Ancadic e Reggio Non Tace) e cittadini, la delibera è stata definita dall’Assessora A. Marcianò ed il dirigente M. Romano e approvata dal Consiglio comunale nel febbraio scorso.

    Lunedì 10 aprile sono cominciate le verifiche  da parte di  Recasi e di una  squadra di funzionari erp e di vigili urbani, ma le operazioni non si attengono al testo deliberato.

    L’associazione Un Mondo Di Mondi ed un gruppo di cittadini che da anni attendono l’assegnazione di un alloggio,  giovedì 13 aprile   hanno incontrato  l’Assessora A. Marcianò ed il dirigente M. Romano.  Sono state messe in evidenza le discrepanze di questo avvio  e gli effetti negativi che ne potranno seguire in relazione ai risultati attesi.

    Non sono stati distaccati al settore Erp i tre operatori della Recasi come invece prevedeva la delibera del Consiglio per la predisposizione della banca dati e per effettuare le verifiche sulla permanenza dei requisiti. Solo due operatori  hanno cominciato a lavorare nella loro sede ma non nel settore erp. La decisione di  distaccare gli  informatici presso il servizio erp non è di secondaria importanza;  infatti affinché il loro lavoro produca risultati utili deve essere necessariamente sviluppato in collaborazione sinergica con i funzionari erp, che sono gli esperti del settore. Viceversa si finirà per perdere tempo e per generare confusione, mentre decine di famiglie attendono da anni l’assegnazione di un alloggio.

    In una città dove la cultura illegale sugli alloggi popolari è capillarmente diffusa tra gli assegnatari fino alle istituzioni pubbliche, la trasparenza e l’efficacia  delle attività di verifica sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari  possono  essere garantite pienamente solo coinvolgendo anche le forze dell’ordine dello Stato. Difatti  questo è previsto dalla legge regionale nr 32/1996 all’articolo 12 comma 2, ma anche dalla delibera di Consiglio Comunale, anche se nell’ambito del tavolo di lavoro per gli sgomberi.

    Lo prevedeva espressamente pure la proposta sulla questione alloggi che l’ Associazione Un Mondo Di Mondi  ha presentato il 21 giugno 2016 alla prima Commissione comunale assetto del territorio e che dalla stessa è stata approvata.  Anche questo importante aspetto è stato fino ad oggi disatteso e  condizionerà gli effetti delle azioni avviate. L’assessora Marcianò ed il dirigente Romano  hanno dichiarato che  non è necessario il coinvolgimento delle Forze dell’ordine dello Stato per le verifiche, perché per questa azione sono sufficienti gli agenti di polizia municipale.

    Ma anche per i vigili urbani la delibera di Consiglio Comunale aveva previsto il  distacco  di una pattuglia  alla guida di un ufficiale alle dipendenze del servizio di edilizia residenziale pubblica ma il distacco non è avvenuto. Quindi il settore erp deve richiederli per ogni uscita e  anche questo fattore non aiuta lo sviluppo regolare delle attività.

    La scelta concordata  tra l’Assessorato alle politiche  abitative  e  Recasi di effettuare in una seconda fase  le verifiche sugli alloggi dell’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale Pubblica  invece che provvedervi contestualmente con quelle avviate sugli alloggi comunali, costituisce un ulteriore fattore di rallentamento.

    Anche l’aspetto economico è ancora in forse. Con la prossima approvazione del bilancio 2017, rimane ancora da verificare se verranno destinati al settore erp  i  2,8 milioni di euro di canoni erp che sono stati accantonati, secondo quanto dichiarato dall’assessora Calabrò nell’incontro del  30 marzo scorso.

    Sui beni confiscati  la delibera di Consiglio prevedeva una verifica per accertare quanti potessero essere utilizzati come alloggi popolari. Ma dopo due mesi esiste sulla questione una gran confusione. Nonostante l’Amministrazione comunale faccia da tempo iniziative sui beni confiscati e gli alloggi  elencati nei documenti del comune siano qualche decina, si continua a considerare solo l’assegnazione alle associazioni.

    In questo quadro  non rassicurante è necessario  notare che da parte del Comune spesso sembra  prevalere l’impegno per  le vendite  degli alloggi erp su quello del diritto alla casa per le famiglie più povere.

    Chiediamo ancora una volta al presidente del Consiglio Comunale di intervenire per garantire efficacemente e in tutti i suoi punti l’adeguata applicazione della delibera di Consiglio sugli alloggi.            

    Cristina Delfino- Giacomo Marino – Direttivo Un Mondo Di Mondi

    Avv.to Nicola Santostefano per il Movimento Reggio Non Tace

    Avv.to Francesco Nucara – presidente Associazione ANCADIC

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