• È tutto pronto per l’avvio del percorso formativo, rivolto ai docenti delle scuole di Primo grado del territorio reggino, “Il mondo del bambino adottato”.  Il percorso formativo è nato dalla volontà del Settore Welfare del Comune di Reggio Calabria, con la collaborazione di un gruppo di famiglie adottive ed aspiranti, seguite ed attive nell’ambito del Settore stesso che hanno riscontrato, negli anni, la necessità di dialogare con la scuola per trovare le giuste strategie per accogliere ed educare i bambini adottati. Sarà un percorso a moduli dove esperti ed insegnanti si confronteranno.

    Si inizia lunedì 13 novembre, presso il salone “Europe Direct” presso il Cedir, alle ore 15,30 con i  saluti dell’assessore Politiche Sociali, Welfare e Politiche della Famiglia, Pari Opportunità, Minoranze Linguistiche, Lucia Anita Nucera. Per proseguire poi con la presentazione del percorso a cura della dott.ssa Marcianò Maria Grazia, responsabile del Servizio Minori e coordinatrice dell’équipe Adozioni del Comune.

    “Il settore Welfare del Comune di Reggio Calabria, nell’ambito delle proprie competenze e come presentato nella Carta dei servizi – spiega l’assessore Nucera – dall’anno 2004 coordina e promuove l’attività del gruppo di sostegno ai genitori adottivi e alle loro famiglie che ora diventa, a propria volta, risorsa per il Settore e per il territorio.

    Sempre attento alle esigenze rilevate seguendo le famiglie, il Servizio Adozioni ha rilevato la necessità di curare in maniera più approfondita l’inserimento sociale dei bambini adottati e, prima di tutto, di dialogare e confrontarsi con la scuola, visto il ruolo cruciale che essa riveste nella vita di ogni bambino.

    Da tempo, infatti, si riscontra nel mondo scolastico il rischio che si ponga sotto la lente d’ingrandimento il bambino adottato, per via della sua storia,  o che essa venga al contrario ignota, partendo dalla falsa convinzione che “è un bambino come gli altri”:

    “Con la sua semplice presenza, ogni minore porta a scuola una storia specifica ed unica: la sua. E questa storia entra in tutte le relazioni che andrà a costruire… La scuola può contribuire a rafforzare la sua autostima, dando valore e legittimità alla sua condizione di figlio adottivo. Infatti, se egli vede riconosciuta e convalidata la sua personale situazione in quello che rappresenta il contesto sociale per lui più significativo ne trarrà un grande ed evidente beneficio… E’ innegabile che si tratta di temi delicati, complessi, che devono essere affrontati con molta cautela e competenza, ma è altrettanto vero che non trattarli, fare finta che non ci siano, non sarebbe certo una soluzione opportuna e utile al bambino””.

    “Nell’ambito territoriale di competenza per gli operatori del comune, – sottolinea la dottoressa Marcianò – si riscontra una grande sensibilità ed apertura verso il tema dell’adozione, tanto che dal 2010 ad oggi sono state effettuate 220 valutazioni psico-sociali di coppie disponibili all’adozione, su incarico del Tribunale per i Minorenni.

    Negli stessi anni sono stati adottati nel territorio reggino 110 bambini. Ognuno di loro è stato seguito dal Servizio Adozioni, almeno per la vigilanza delegata al servizio durante l’anno dell’affido preadottivo. Molte famiglie adottive vengono sostenute anche oltre tale periodo, su richiesta dei genitori che si rivolgono spontaneamente agli operatori, in caso di necessità e per le esigenze formative percepite. Dall’ultima ricognizione (dicembre 2016), risulta inoltre, che vi sono 58 bambini inseriti in affido familiare e sono seguiti dai Poli Sociali Territoriali del Settore Welfare.

    Da diversi anni, ormai, il Comune di Reggio Calabria è anche luogo di sbarco e accoglie, pertanto, numerosi Minori Stranieri non Accompagnati. Ciò fa sì che si stia incrementando nell’ultimo periodo il fenomeno di affidi o di adozioni di minori provenienti dagli sbarchi.

    Considerato il lungo arco di tempo preso in esame, è un dato molto rilevante che oltre il 20% dei minori accolti in adozione o affido, frequenti la scuola dell’infanzia o la scuola primaria di I° grado, alle quali il progetto è rivolto”.

    Il percorso formativo affronterà il tema dell’adozione, sia nazionale che internazionale, come anche quello dell’affidamento familiare.

    Il calendario del percorso formativo prevede, quindi, altri sei incontri, per cinque moduli, nel corso dei quali saranno approfondite le tematiche dell’accoglienza, del linguaggio dell’adozione e del ruolo delle agenzie educative (famiglia e scuola) che devono collaborare insieme per la crescita serena dei bambini, e vedrà la conclusione ad aprile del 2018.

    “Possiamo anticipare – conclude l’assessore Nucera – che, visto il grande interesse suscitato presso gli Istituti Scolastici ai quali è stato proposto il percorso formativo e il significativo numero di adesioni da parte degli insegnanti, molto probabilmente questo progetto sperimentale verrà riproposto dal Settore su più ampia scala, per dar modo a tutti i docenti interessati di formarsi sul tema e agevolare, così, l’inserimento scolastico e sociale dei bambini adottati dalle famiglie del nostro territorio”.

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