• A Reggio Calabria esiste un luogo in cui visite specialistiche, ecografie e terapie sono completamente gratuite. Un’utopia? No, solamente una realtà che merita di essere conosciuta ed apprezzata.

    Un ambulatorio di medicina solidale, un luogo in cui il cittadino può sentirsi come a casa e dove incontrare persone competenti che dedicano la vita al benessere altrui. Si tratta dell’Associazione calabrese di epatologia (Ace) di Pellaro, nella periferia sud di Reggio Calabria.

    Una palazzina a un piano, semplice ma curata nei minimi dettagli, dall’arredamento accogliente ai toni caldi che suscitano calma nei pazienti che quotidianamente occupano la sala d’attesa dell’Ace. Chiunque approda qui, infatti, non paga nulla: può fare un’ ecografia, una visita specialistica gratis, lasciando, se può e vuole, un contributo volontario.

    Una realtà innovativa che porta alla luce il buon cuore dei reggini e dei calabresi che mettono a disposizione del prossimo le proprie competenze. Recarsi all’Ace per una visita è davvero molto facile, si prenota via telefono o via telematica, per accedere è necessaria una prescrizione motivata di un medico del Servizio sanitario nazionale. L’appuntamento viene fissato in pochi giorni, dopo non resta che aspettare il proprio turno e ringraziare chi, con impegna e umiltà, permette ai cittadini di usufruire di servizi che il più delle volte sono a pagamento.

    A parlar chiaro sono i numeri dell’ambulatorio di medicina solidale, circa 30 mila prestazioni erogate nel 2015 da 36 diversi impiegati, di cui 25 volontari attivi a diverso titolo, 3 infermieri a tempo indeterminato part-time, un nutrizionista, 7 medici a contratto.

    Il piccolo miracolo calabrese nasce da una forte motivazione, quella del professor Caserta, gastroenterologo e presidente dell’associazione che dopo aver conseguito la laurea a Milano fa ritorno nella sua terra continuando la passione attraverso cui è in grado, ogni giorno, di salvare vita umane.

    L’obiettivo perseguito dall’associazione reggina è quello di abbattere gli ostacoli di ordine sociale, economico e culturale che impediscono un’equa opportunità di accesso alle diverse prestazioni mediche, estendendo il sistema di protezione sanitaria anche a quanti, a volte, ne rimangono esclusi.

    L’Ace è il frutto di un’intera comunità che, con le proprie forze, ha deciso di dar vita a qualcosa di veramente bello ed importante. L’ambulatorio sorge infatti dalle ceneri di una struttura psichiatrica mai usata, abbandonato per dieci anni e in seguito ricevuta in comodato d’uso. La struttura opera sul territorio reggino dal 2010 con qualche stop dovuto ad ostacoli che, purtroppo, non mancano mai.

    L’Associazione calabrese si occupa anche di divulgazione finalizzata alla prevenzione, di formazione e aggiornamento degli operatori della sanità. E per il futuro ha un sogno: una “cittadella” che comprenda un centro sanitario, un centro di ricerca, sale studio, un auditorium, qualche stanza per ospitare i ricercatori e gruppi di studio.

    L’Ace è il luogo in cui il reggino può sentirsi finalmente al sicuro dalle intemperie delle sanità, un luogo davvero per tutti in cui le distinzioni non vengono ammesse e dove a far da protagonista è il buon cuore dei volontari che, ogni giorno, prestano il loro servizio alla comunità.

    Fonte: Famiglia Cristiana

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