• Al giorno d’oggi, messaggiare significa utilizzare una delle tantissime app per comunicare in modo istantaneo: se un tempo questa era prerogativa degli SMS, oggi sono proprio le applicazioni di instant messaging ad aver sostituito questi ultimi. I motivi sono tantissimi, e dipendono sia da una evoluzione in termini tecnologici, sia da una maggiore capacità in termini comunicativi. Grazie alle app per messaggiare che vedremo oggi, il semplice testo si arricchisce di diversi elementi multimediali: emoticons, messaggi audio, GIF animate, video, foto e via discorrendo. Questo ovviamente ha fatto diventare antiquate anche le telefonate: oggi, infatti, le nuove generazioni preferiscono la tecnologia VoIP per sfruttare le telefonate digitali. Com’è ovvio che sia, WhatsApp non è l’unica app che permette tutto questo.

    WhatsApp e i suoi fratelli: utenti in costante aumento

    WhatsApp vanta un pubblico a dir poco nutrito: in tutto il mondo, sono circa 1,2 miliardi le persone che utilizzano questa applicazione di messaggistica istantanea. Solo in Italia, ne troviamo ben 22 milioni: più passa il tempo, poi, più cresce il numero di individui che usa non solo questa, ma anche le altre app per messaggiare. App come Facebook Messenger, seconda in classifica con 15 milioni di utenti attivi, e Skype, che invece vanta circa 8 milioni di utenti. È una evoluzione naturale, dato che con queste app si possono creare conversazioni di gruppo, ma anche telefonare e video-chattare. Grazie a queste applicazioni, dunque, non c’è più alcun bisogno di utilizzare i minuti per le chiamate, tanto meno gli SMS: così è possibile scegliere piani tariffari con delle offerte di solo Internet, come quelli che mettono a disposizione operatori come Kena Mobile, e risparmiare sulle spese. Data la crescita di WhatsApp (+19% nel 2017), è innegabile che agli italiani piaccia tutto questo.

    Migliori app di messaggistica: quali sono?

    A parte WhatsApp, che fa comunque la parte del leone, quali sono le altre app di messaggistica che danno vita a questa “jungla” digitale e mobile? La prima diretta concorrente è Telegram: questa app vive al momento un periodo d’oro, al punto che tante persone finiscono anche per preferirla a WhatsApp. Questo perché il suo codice è open source, dunque costantemente migliorato dagli utenti stessi, che possono indossare (se capaci) i panni degli sviluppatori. Inoltre, i server sfruttati da Telegram sono più rapidi: ciò vuol dire che la comunicazione testuale e in video si rivela più veloce e stabile. La seconda alternativa a WhatsApp è Viber: un’altra app di instant messaging, che ricalca tutto sommato le medesime funzioni di entrambe. Purtroppo, manca la crittografia end-to-end. Per ultima, vale la pena vedere Google Hangouts: anche in questo caso niente di nuovo sotto al sole. Di contro, ha il vantaggio di poter essere integrata con tutti gli altri servizi offerti da Big G.

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